Turismo Industriale, Religioso e della Grande Guerra

TURISMO INDUSTRIALE, RELIGIOSO E DELLA GRANDE GUERRA

TURISMO INDUSTRIALE

Sono numerosi i siti di archeologia industriale presenti nel territorio della Pedemontana Veneta: antiche fabbriche, musei dedicati ai lavori degli artigiani di un tempo, laboratori che tengono viva una tradizione lavorativa altrimenti scomparsa. La storia e le eccellenze produttive locali sono così valorizzate attraverso le varie esperienze di turismo industriale che permettono di conoscere dei processi produttivi e visitare le imprese più rappresentative.

TURISMO RELIGIOSO

Tra il patrimonio storico artistico dell’area, accanto alle famose Ville Venete, rientrano anche le numerosissime chiesette e cappelle, disseminate in tutto il territorio, isolate o a corollario di quella che è definita la “civiltà delle ville venete”. Importanti testimonianze dell’armonioso legame tra il bello e la devozione religiosa, propri di questa terra.

TURISMO DELLA GRANDE GUERRA

Teatro di numerosi conflitti ed eventi bellici, vittorie e sconfitte, ma teatro anche di curiosi e spesso sconosciuti episodi, la Pedemontana Vicentina conserva ancora oggi testimonianze di quello che è ricordato come il più grande conflitto mondiale. Una storia, quella dei territori della fascia collinare vicentina, che ha visto la presenza di britannici e francesi, giunti in aiuto ai soldati italiani situati nel fronte meridionale dell’Altopiano di Asiago.
Come loro, anche importanti personaggi entrati nella storia della Grande Guerra hanno avuto modo di apprezzare le emozionanti viste sulle colline e gli accoglienti paesaggi di questa terra e, tornati a casa, ne hanno raccontato le bellezze.
E’ quanto accaduto a Vera Brittain, nota scrittrice inglese del ‘900 che nel libro “Testament of Youth” ricorda il suo amato fratello, il Capitano Edward Brittain, giunto al fronte e colpito a morte il 15 giugno 1918 e sepolto nel cimitero di Granezza a Lusiana, assieme alla sorella. Anche il Principe di Galles, futuro Re Edoardo VIII, fu presente nel territorio della Pedemontana Vicentina, soggiornando presso la cinquecentesca Villa Godi di Lonedo, a Lugo di Vicenza, dove 36000 soldati inglesi stabilirono il loro quartier generale a partire dalla fine del marzo 1918. Come non ricordare poi Ernest Hemingway, romanziere e giornalista statunitense che all’età di 19 anni giunse nelle colline della Pedemontana Vicentina come volontario trasportando, a bordo dell’American Red Cross, autoambulanza di cui era alla guida, i numerosi soldati impegnati al fronte e che, feriti, necessitavano di raggiungere, dalla sede di Schio e dal Monte Pasubio, il vicino ospedale militare situato a Bassano del Grappa.

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