Foto di Chiesa di San Biagio

Curiosità

La Chiesa di San Biagio a Zugliano
17 Maggio 2023
Chiesetta di S. Biagio, Grumolo Pedemonte di Zugliano Situata a metà costa della collina del “Castello”, tra il verde intenso dei cipressi e ippocastani, la Chiesa di San Biagio di Zugliano è la testimonianza della religiosità di una piccola comunità. Camminando per una stradina sterrata, lunga meno di un chilometro, dalla Chiesa di Grumolo sino […]

Chiesetta di S. Biagio, Grumolo Pedemonte di Zugliano

Situata a metà costa della collina del “Castello”, tra il verde intenso dei cipressi e ippocastani, la Chiesa di San Biagio di Zugliano è la testimonianza della religiosità di una piccola comunità.

Camminando per una stradina sterrata, lunga meno di un chilometro, dalla Chiesa di Grumolo sino alla Chiesetta di S. Biagio, si giunge nei primi colli delle Bregonze, in un luogo incantevole tra i più suggestivi del Vicentino. La strada si snoda poi tra il bosco e le rocce basaltiche tipiche del luogo e attraversa il rivo di S. Andrea, le cui sponde si tingono di fiori in primavera. Si continua a salire accostando una fila di cipressi, per poi affacciarsi alla pianura veneta.

 

Foto di Chiesetta di San Biagio

Foto di Chiesetta di San Biagio

 

Quando l’alba i suoi pallidi giardini
schiude alle nuove luci od i tramonti
distendono broccati ed ermesini
sui tenui cieli e tra gli aerei monti;
bello è vagare come pellegrini
coi sensi chiari come chiare fonti
per i sereni poggi vicentini
ch’aprono a mente e ad occhi ampi orizzonti.
Così un dì t’incontrai, vaga ed antica
chiesetta di S.Biagio, solitaria
sul colle e del sognar mistica amica
tu mi chiedesti cosa dolce e grave
mentre un divin richiamo era nell’aria
ed io risposi mormorando un’ave.

Adolfo Giurato, 1932

Vista aerea dal sito della chiesetta.

Vista aerea dal sito della chiesetta.

 

Cenni storici

La Chiesa di San Biagio a Zugliano è di origine molto antica. Risale forse al periodo torno al Mille, grazie alla presenza dei monaci Benedettini provenienti dal monastero di S. Maria in Sylvis a Sesto al Reghena.
Non vi sono documenti scritti a testimoniare la data di costruzione, ma solamente alcuni indizi archeologici.

Sicuramente nel territorio esisteva certamente dal XIII sec la chiesa benedettina di S. Anastasia (oggi scomparsa) i cui monaci s’impegnarono nell’evangelizzazione e nell’opera di bonifica del paludoso territorio circostante.

Stando ai recenti saggi archeologici effettuati in occasione della sostituzione del pavimento, grazie ai quali sono state trovate alcune monete datate tra il XII e il XV sec., si è potuti risalire alla presenza di un edificio databile intorno alla metà del XII sec.
In occasione del restauro della Chiesetta, nel 1980-82 fu ritrovata una pietra lavorata di probabile origine longobarda o comunque alto medioevale.

La chiesa viene nominata per la prima volta nel 1297 nelle “Rationes decimarum”, cioè nei resoconti delle decime papali e nel 1361 nel testamento di un tal Bartolomeo del fu Guglielmo.

Grazie alla visita pastorale del vescovo patavino Pietro Barozzi del 1488 conosciamo le caratteristiche dell’edificio. La chiesa era larga tre passi, lunga sei e alta, fino alla travatura, otto piedi; aveva un’abside ed un altare consacrato. Un altare non consacrato era posto lungo la parete settentrionale.

Nella visita successiva del 27 ottobre 1503 lo stesso presule consacrò la chiesa e l’altare maggiore come ricordato nella lapide interna.

All’interno della chiesa si notano fin dall’ingresso le pareti decorate e lo splendido ciclo di affreschi del presbiterio e dell’abside. Sulla parete nord, invece, vi è un piccolo altare del 1871 dedicato alla Madonna della Salute. L’atmosfera antica del luogo è data anche dal soffitto con le cinque capriate in legno.
Il campanile, molto suggestivo e dalla semplice pianta quadrata, è accessibile solamente nei giorni di S.Biagio, utilizzando una vecchia scala in legno a pioli.

Interventi conservativi dell’edificio e di restauro degli affreschi si ebbero tra il 1981 e 1983 e tra il 2003 e il 2004. L’ultimo intervento, che ha visto la sistemazione del tetto, l’ammodernamento del pavimento e delle scale esterne, nonché quello degli impianti, è del triennio 2016-2019.

 

Interno - Foto dal sito della chiesetta.

Interno – Foto dal sito della chiesetta.

I tesori della Chiesetta di San Biagio, Zugliano

Prima di entrare alla Chiesa di San Biagio di Zugliano, ci si può soffermare ad ammirare la piccola cappella esterna, riportata agli antichi splendori con il restauro del 1981-83 che riuscì a recuperare dal degrado gran parte degli affreschi: La scena della crocefissione con la Madonna, la Maddalena ai piedi della croce, Sant’Anastasia e San Pietro.
Nella volta si trova il Padre benedicente. Il protiro era affrescato esternamente a finto marmo e sul pilo di sinistra stava il Martirio di San Sebastiano.

Quando il viandante varca la soglia di San Biagio, è accolto da un’atmosfera di intensa spiritualità che lo invita alla riflessione e alla preghiera di fronte a quei semplici ma suggestivi affreschi dai vivaci colori.

Le tracce pittoriche più antiche si trovano sotto la lapide posta nel presbiterio: si tratta di un motivo bicromo e di un lacerto color ocra e nero.

Della primitiva organizzazione spaziale della chiesa rimangono ancora alcuni affreschi (datati dal 1320 a 1350). Sono le tre figure di San Biagio, San Giacomo e San Antonio Abate raffigurati nella parte sud vicino all’altare. Alla seconda metà del quattrocento si devono gli affreschi della parete nord.

Straordinario appare l’episodio figurativo del catino absidale, risalente forse alla prima metà del Quattrocento in cui i quattro simboli degli Evangelisti, inseriti in una vivace armonia di colori, circondano la figura seduta del Cristo che tiene in mano il Vangelo di Giovanni aperto.

Le immagini di San Rocco e di San Bernardino da Siena, in atteggiamento di preghiera verso la “Madonna in Trono con il Bambino”, sono di evidente suggestione. Si potrebbe dire lo stesso per il vicino quadro di un’altra “Madonna con il Bambino” ex-voto di qualche nobile famiglia proprietaria terriera. Affrescato da un pittore ignoto, ma decisamente esperto, il “Cristo Risorto” e la vicina figura del “Cristo Morto”. Sopra l’arco absidale, da attribuire ad autore provinciale con mano meno esperta, il Padre eterno racchiuso in un cerchio e ‘Arcangelo Gabriele che annuncia a Maria il mistero dell’incarnazione.

Affreschi Chiesetta di San Biagio.

Affreschi Chiesetta di San Biagio.

La Chiesa di San Biagio: il Polittico

La perla di questo eremo è il bellissimo polittico di San Biagio, eseguito intorno al secondo decennio del quattrocento, e recentemente assegnato al grande pittore veneziano conosciuto come “Maestro del dossale correr”.

Si tratta di un complesso pittorico e scultoreo costituito da una cornice dorata e cuspidata di forma tardogotica, suddivisa in sette scomparti con al centro la splendida statuetta lignea di San Biagio e ai lati sei tavolette di squisita fattura dipinte su fondo oro.
Attualmente il Polittico originale è esposto, per motivi di sicurezza, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, mentre nella Chiesetta di S.Biagio è possibile vederne una copia.

All’interno della Sacrestia è visitabile una mostra sulla storia della Chiesetta, allestita dalla scuola elementare A.Bassi di Grumolo Ped.te con illustrazioni e ricerche fatte dai ragazzi.

Il Polittico - Foto di Chiesa S. Biagio

Il Polittico – Foto di Chiesa S. Biagio

Il Polittico, dettaglio - Foto di Chiesa S. Biagio

Il Polittico, dettaglio – Foto di Chiesa S. Biagio

Orari di apertura e contatti della Chiesetta di San Biagio a Zugliano

La chiesa è accessibile durante la festa di San Biagio il 3 Febbraio ed il pomeriggio della terza domenica del mese nelle seguenti date.

Domenica 16 Aprile, Domenica 21 Maggio, Domenica 18 Giugno, Domenica 16 Luglio, Domenica 17 Settembre e Domenica 15 Ottobre, con visite guidate a cura del Gruppo Giovani di Grumolo.

Per informazioni: prolocozugliano@gmail.com – Tel. 3711766552

https://www.chiesasanbiagio.com/

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