Curiosità

Sentiero dei Tronconi
26 Agosto 2023
Il Sentiero dei Tronconi attraversa il territorio di Tonezza del Cimone fino a raggiungere la vista del panorama montano dalla vetta di Monte Spitz.   IL SENTIERO DEI TRONCONI: LE TAPPE DEL PERCORSO Difficoltà: Media Lunghezza: 6 km Dislivello: 720 m La partenza è dal centro di Tonezza, precisamente dal parcheggio vicino al centro sportivo. […]

 

IL SENTIERO DEI TRONCONI: LE TAPPE DEL PERCORSO

La partenza è dal centro di Tonezza, precisamente dal parcheggio vicino al centro sportivo. Dirigendosi a sud dal parcheggio si vede la segnaletica che indica il percorso delle Fontanelle che arriva fino a contrà Sella. La si può percorrere a piedi, o, in alternativa, si può percorrere il tratto in auto parcheggiando all’hotel Edelweiss e continuare verso località Pracca a piedi.
Superata contrà Sella si imbocca un sentiero sterrato in leggera salita, il Sentiero dei Tronconi.

Segnaletica sentiero dei Tronconi.

 

Si prosegue verso nord e si passa dietro ad alcune vecchie stalle, ad oggi sistemate e adibite a piccole abitazioni. All’altezza del quarto baito si arriva al tornante della “Pozza del Giasso”, dove inizia il vero e proprio sentiero. L’itinerario continua poi in costante salita delimitato da muretti a secco e da boschi di faggi e abeti.

Da qui si raggiunge Passo della Vena di Sotto con a sinistra il cocuzzolo della “Sima dei Catùrni”. Dopo circa 10 minuti si arriva al Passo della Vena di Sopra con un panorama mozzafiato tra Val della Vena, Rio Freddo e Val d’Astico. A questo punto si è arrivati a 1534 mt, ad un’ora e mezza di cammino.

Dal Passo della Vena, come percorso alternativo, è possibile imboccare la strada sulla sinistra che conduce a Monte Campomolon con il Forte omonimo e Monte Toraro, ricchi di storia e di memorie.

Panorama lungo il Sentiero dei Tronconi.

Panorama lungo il Sentiero dei Tronconi.

LA VISTA DALLA CIMA SPITZ E IL RITORNO

Da qui il percorso è tutto in salita senza concedersi nemmeno un attimo di respiro. Si passa sotto il primo cocuzzolo dello Spitz detto “Pala Picola” e ad alcune gallerie usate come rifugio nella Grande Guerra.
Dopo la “Pala Picola” troviamo anche la ”Pala Grande”, una delle terze punte principali.

La fatica della salita viene sicuramente ricompensata dal meraviglioso panorama di cui si gode dalla vetta. Nelle giornate più limpide, lo sguardo può raggiungere, tra gli altri, l’Adamello e la Vetta d’Italia.

Lungo la salita.

 

Per il ritorno si può ripercorrere il sentiero dei Tronconi o in alternativa, per esperti escursionisti perché impegnativo, il sentiero della Tarbisa, il quale termina nei pressi dell’Hotel Chiosco Alpino, poco sopra il punto di partenza del sentiero dei Tronconi.

 

 

Foto e contenuti a cura di: https://www.tonezza.it/

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