Villa Ghellini racchiude storie di nobiltà, arte barocca e fascino senza tempo nel cuore di Villaverla.
Nel centro di Villaverla, nella provincia di Vicenza, si erge un monumento che racconta storie di potere, rivalità e bellezza: Villa Ghellini. Questa maestosa dimora, costruita nella seconda metà del Seicento, non è soltanto un edificio, ma un vero e proprio simbolo della memoria storica e culturale della città. Circondata da una corte rettangolare e articolata in quattro braccia, la villa affascina per la sua imponenza e per i dettagli architettonici che svelano l’abilità di Antonio Pizzocaro, architetto vicentino che firmò uno dei suoi lavori più importanti proprio qui.
Scopri con noi i segreti nascosti tra le maestose facciate, le sale barocche e i cortili scenografici di Villa Ghellini.

Una storia di rivalità e ambizione
Villa Ghellini nacque tra il 1664 e il 1679 su commissione di Guglielmo Ghellini e dei suoi figli, Lelio e Vincenzo. La costruzione della villa fu, in parte, dettata dalla rivalità con la famiglia Verlato, proprietaria della vicina Villa Verlato-Putin. Nel Seicento le ville diventavano veri e propri strumenti di prestigio per le famiglie nobili e i Ghellini vollero una residenza imponente, destinata a sottolineare la loro influenza sul territorio.
Purtroppo, a causa di problemi economici, la villa rimase incompiuta. L’ala settentrionale, ad esempio, si interrompe ancora oggi all’altezza del piano nobile, mentre molte sale interne furono completate solo in parte. Nel corso dei secoli, la villa passò a diverse famiglie, fino a formare la denominazione completa odierna: Villa Ghellini–Guidolini–Calvi Giara–Da Schio–Dall’Olmo. Nel 1980, il complesso fu acquistato dal Comune di Villaverla, garantendo così la tutela e la fruibilità pubblica di questo tesoro storico.

L’arte e lo stile di Villa Ghellini
La villa, progettata dall’architetto Antonio Pizzocaro, rappresenta un esempio straordinario di architettura barocca vicentina. Il corpo padronale, situato nell’ala orientale di fronte all’ingresso, si sviluppa su quattro piani: pianterreno, ammezzato, piano nobile e sottotetto. La facciata centrale, scandita da sei semicolonne doriche al piano inferiore e altrettante ioniche al piano superiore, è coronata da un frontone con lo stemma araldico dei Ghellini.
Il paramento a bugnato gentile del pianterreno ospita finestre rettangolari e il portale centinato, mentre il piano nobile è decorato con eleganti aperture ad arco, con balaustre e chiavi scolpite a protome umana. Sopra la linea di gronda svettano quattro statue, mentre una quinta, posta sul frontone, cadde dopo il 1860. La villa è circondata da porticati a nord e a sud e da un cortile centrale che richiama il peristilio delle ville romane, completando un ensemble scenografico che unisce grandiosità e armonia.
Gli interni conservano alcune sale finite in stile barocco, tra cui la celebre “Sala dei caminetti”. Qui si possono ammirare caminetti decorati e sei busti in terracotta di Giovan Battista Bendazzoli, raffiguranti membri della famiglia Ghellini. Lo scalone principale, ornato da statue attribuite a Giacomo Cassetti, conduce al piano nobile, dove le grandi sale sono oggi interrotte da tramezzi di rinforzo in mattoni, testimoni della storia incompiuta della villa.
Le tracce della cappellina di San Rocco, oggi ridotta al solo campanile, e le testimonianze di affreschi datati 1657 ricordano la lunga storia della villa, che durante la Seconda Guerra Mondiale fu bombardata e subì danni significativi, ma riuscì a resistere e a rinnovarsi, continuando a svolgere un ruolo centrale nella vita del territorio.

Villa Ghellini oggi
Oggi Villa Ghellini è un luogo aperto alla città e alla cultura. Il Comune ha avviato lavori di restauro e consolidamento, permettendo al pubblico di visitare alcune sale interne e di apprezzare la scenografia barocca. La villa ospita eventi e iniziative, come le giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano) con visite guidate, la festa di Halloween in villa per i bambini ed è perfino sede della Pro Loco di Villaverla, trasformandosi in un centro vitale di aggregazione per la comunità.
Il parco retrostante è un luogo ideale per passeggiate, incontri culturali e giochi per bambini, mentre le strutture porticate e le statue monumentali offrono scorci perfetti per chi ama l’arte e la storia.
Nonostante la sua incompiutezza, Villa Ghellini continua a sorprendere con il suo fascino senza tempo. È un luogo dove storia, arte e vita contemporanea si incontrano, invitando i visitatori non solo a guardare, ma a immergersi in secoli di racconti, cortili scenografici e sale barocche che ancora oggi conservano l’anima dei Ghellini e il cuore pulsante di Villaverla.
Foto a cura di: Visitpedemontana , Lucazanphoto


