C’è un nuovo motivo per scoprire l’Alta Valle dell’Astico. A Pedemonte sono stati inaugurati i Sentieri delle Cascate, una rete di percorsi ad anello che conduce escursionisti e famiglie alla scoperta di alcuni degli angoli più suggestivi del territorio, tra cascate, antiche contrade, testimonianze storiche e una straordinaria opera di land art firmata da Marco Martalar.
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare uno dei paesaggi più autentici della montagna vicentina, dove l’acqua, il bosco e la storia si intrecciano lungo sentieri ben segnalati e facilmente percorribili.
Un territorio di confine ricco di fascino
Pedemonte conserva un’identità unica. Situato nell’Alta Valle dell’Astico, il comune è stato per secoli terra di confine tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo, poi tra Austria e Italia, fino all’annessione alla provincia di Vicenza dopo la Prima Guerra Mondiale.
Le contrade di Carotte, Ciechi, Brancafora, Longhi, Scalzeri e Casotto raccontano ancora oggi questa storia, immersa in un ambiente naturale di grande pregio.
I nuovi sentieri permettono di raggiungere alcune delle cascate più belle della valle, attraversando boschi, antichi ponti, grotte e punti panoramici che rendono ogni escursione diversa e ricca di sorprese.

Il Nido di Marco Martalar
La grande novità del percorso è Il Nido, la nuova opera realizzata dall’artista Marco Martalar, conosciuto per le sue monumentali creazioni in legno nate dalle radici degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.
Collocata nella selvaggia e suggestiva Valle del Rio Torto, tra Longhi e Brancafora, l’installazione è stata realizzata dopo quasi un anno di lavoro mantenuto nel più assoluto riserbo.
L’opera ha un diametro superiore ai cinque metri ed è composta da una struttura in acciaio rivestita da oltre 2.500 radici recuperate nelle aree colpite da Vaia. Più che una semplice scultura, è uno spazio da vivere: i visitatori possono entrare al suo interno e lasciarsi avvolgere dall’intreccio di legni che richiama un grande nido naturale.
Secondo Martalar, l’opera rappresenta un invito a fermarsi, ascoltare il bosco e riscoprire il legame profondo tra uomo e natura, ricordando che siamo ospiti di questi luoghi e che meritano rispetto.

Tre itinerari tra cascate e contrade
I Sentieri delle Cascate si sviluppano lungo tre percorsi ad anello, con partenza dal parcheggio dell’ex municipio in località Gionghi.
Gli itinerari permettono di raggiungere:
- il Gorgo Santo e il Nido di Marco Martalar;
- le cascate della Val Civetta attraversando Brancafora, Ciechi e Carotte;
- le cascate dei Gorghi, passando per Scalzeri e Casotto.
Complessivamente i percorsi misurano 3,7, 6,4 e 9,8 chilometri, oltre a un anello più lungo che collega l’intera rete sentieristica.
Lungo il cammino si incontrano anche luoghi di interesse storico e culturale, come l’antica dogana di Scalzeri, il vecchio ponte di confine e Brancafora, oggi tappa del Cammino delle Apparizioni.

Un nuovo richiamo per il turismo lento
Il progetto rappresenta un importante investimento nella valorizzazione del territorio e punta a fare di Pedemonte una meta sempre più interessante per gli amanti delle escursioni, della fotografia naturalistica e dell’arte contemporanea inserita nel paesaggio.
Nei prossimi mesi saranno organizzate visite guidate dedicate ai percorsi e alle opere di Marco Martalar, mentre un’ulteriore installazione dell’artista, L’Uovo di Drago, è già prevista nei pressi del Gorgo Santo.
Per chi ama camminare tra boschi, cascate e luoghi ancora poco conosciuti, i Sentieri delle Cascate di Pedemonte rappresentano una nuova occasione per vivere un’esperienza autentica nel cuore della montagna vicentina.



