Radio Eco Vicentino, in collaborazione con OGD Pedemontana Veneta e Colli, prosegue il ciclo di interviste dedicate ai comuni del territorio. Questa volta, ci siamo fermati a Torrebelvicino, incontrando il sindaco Emanuele Boscoscuro, che ci ha raccontato curiosità, attrazioni e tradizioni di questo affascinante borgo vicentino. Il nome del paese non deriva dalla presenza di una torre, come molti potrebbero pensare, ma probabilmente dalla sua particolare posizione strategica, vicino a molte località del territorio.
Il nome di Torrebelvicino spesso suscita curiosità, perché molti potrebbero pensare che derivi da una torre presente sul territorio. In realtà, la torre esiste, ma non è da essa che il paese prende il nome. Forse il nome fa riferimento alla posizione strategica del comune, situato vicino a molte località e vie di comunicazione, ma l’origine resta ancora un mistero.

Attrazioni da non perdere
Torrebelvicino è un luogo in cui storia, geologia e natura convivono armoniosamente. Tra le attrazioni più interessanti ci sono i luoghi della geologia, con il sentiero geomineralogico. Questo percorso unico segue le tracce dei minatori che hanno lavorato il territorio per secoli, permettendo di osservare gli aspetti geologici e minerari più caratteristici del comune. Passeggiando lungo il sentiero, è possibile comprendere meglio la storia della comunità e la sua relazione con le risorse naturali locali, un’esperienza educativa e affascinante per adulti e bambini.
Non meno suggestivo è il Ponte delle Capre, un ponte ad arco in pietra risalente al XIV secolo, che un tempo collegava Torrebelvicino alle valli circostanti lungo un’antica strada. Questa struttura, perfettamente conservata, è un simbolo della storia del territorio e della capacità dei suoi abitanti di adattarsi e prosperare in un contesto montano complesso.
Per chi ama camminare immerso nella natura, i sentieri panoramici offrono panorami mozzafiato. In particolare, il percorso sul lato sinistro lungo il Monte Enna, che conduce fino al Forte Enna, costruito durante la Prima Guerra Mondiale e oggi testimone silenzioso della storia militare del territorio. Passeggiare tra i boschi e le alture significa godere di viste spettacolari, respirare aria pulita e sentirsi parte di un paesaggio che racconta storie antiche.

Eventi e tradizioni
Torrebelvicino non è solo natura e storia: le tradizioni locali vengono celebrate con eventi che richiamano visitatori da tutta la zona. La Sagra della Bondola, che si svolge nel periodo dell’Ascensione, mette in luce questo insaccato tipico, prodotto De.Co., simbolo della gastronomia locale e della cultura culinaria del territorio. Ad ottobre, il Festival dei Monti d’Oro celebra la memoria mineraria con conferenze e marce dedicate a chi vuole approfondire la storia mineraria e scoprire i tesori nascosti del sottosuolo.
Durante le festività natalizie, Torrebelvicino si trasforma grazie all’accensione della stella natalizia più lunga d’Europa. Ogni vigilia di Natale, da più di 40 anni, il Monte Singio si illumina con questa straordinaria installazione luminosa, visibile sia da Vicenza che dall’Altopiano di Asiago. L’evento è uno spettacolo memorabile e suggestivo, capace di incantare grandi e piccoli e di trasformare il paesaggio in un luogo magico e festoso.
Torrebelvicino, con i suoi panorami mozzafiato, i sentieri storici e geologici, le tradizioni culinarie e gli eventi unici, è una meta ideale per chi desidera scoprire la Pedemontana Vicentina in tutte le sue sfaccettature. Un ringraziamento speciale va al sindaco Emanuele Boscoscuro per aver condiviso con noi storie, curiosità e preziose informazioni, invitando tutti a vivere personalmente l’esperienza di questo affascinante borgo.

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Foto a cura di: Comune di Torrebelvicino



