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Il Patrimonio Artistico di Calvene
12 Giugno 2023
Il Patrimonio Artistico di Calvene Il Patrimonio Artistico di Calvene: Il territorio di Calvene presenta numerosi monumenti di interesse religioso, storico e artistico, nonché elementi naturalistici di rilevanza. Chiesa arcipretale di Santa Maria dell’Annunciazione Di origini antichissime (vi sono scritti che la nominano già nel 1003 d.C) fu la più antica pieve, fondata secondo la […]

Il Patrimonio Artistico di Calvene

Il Patrimonio Artistico di Calvene: Il territorio di Calvene presenta numerosi monumenti di interesse religioso, storico e artistico, nonché elementi naturalistici di rilevanza.

Chiesa arcipretale di Santa Maria dell’Annunciazione

Di origini antichissime (vi sono scritti che la nominano già nel 1003 d.C) fu la più antica pieve, fondata secondo la tradizione da San Prosdocimo, Vescovo di Padova e Vicenza. La chiesa rappresentò un importante centro di aggregazione religiosa, in virtù della sua funzione di Pieve, cioè Chiesa Matrice.

Chiesa arcipretale di Santa Maria dell'Annunciazione a Calvene.

Chiesa arcipretale di Santa Maria dell’Annunciazione a Calvene.

Per secoli fu il simbolo di Calvene ed il suo bene più importante.
La chiesa fu ristrutturata ed ampliata nei primi decenni del Cinquecento, subì poi danni irreparabili durante l’alluvione del 1850. Al posto della vecchia chiesa che si trovava vicino al cimitero, venne costruita in collina l’attuale chiesa. La nuova costruzione venne posizionata al centro di Calvene in una zona più elevata.

Il Patrimonio Artistico di Calvene: la Chiesetta di San Bellino

La chiesetta di San Bellino, edificata nel 1754 come si evince dalla data del decreto emanato per la sua edificazione, è situata in contrà Monte di Calvene, in un punto panoramico.

Calvene: Chiesetta di San Bellino.

Il Patrimonio Artistico di Calvene: Chiesetta di San Bellino.

Chiesetta di San Valentino

La Chiesetta di S.Valentino si trova in contrà Prà del Giglio. Il preesistente Oratorio di Prà del Giglio venne riedificato ed allargato nell’anno 1927 per poter accogliere la popolazione che, al tempo, era ancora cospicua nelle contrade montane calvenesi.

Oratorio del SS. Redentore

L’Oratorio del Santissimo Redentore risiede in contrà Magan.

Capitello della Madonna della Cintura/ San Marco

Quest’edicola è un manufatto del Settecento. Le vicende dei simulacri al suo interno si collegano strettamente al destino degli altari della Chiesa Arcipretale. La statua di San Pietro Martire del De Fondulis in terracotta era principalmente ubicata in questo capitello, a poca distanza
dalla parrocchia ed la popolazione la identificava come il Capitello di San Marco. Forse è proprio questa la motivazione per cui le persone confondono la scultura di San Pietro con la raffigurazione di San Marco.

Capitello della Madonna della Cintura / San Marco

Capitello della Madonna della Cintura / San Marco

Nel Dopoguerra, la statua di San Pietro Martire venne rimossa ed ubicata presso la Sacrestia della chiesa per lasciar posto alla Madonna della Cintura, la quale attualmente si trova di nuovo nell’edificio religioso, ricollocata presso il corrispettivo altare.

Capitello di San Giuseppe

Nei pressi di via Preosa e la località Maglio, sorgeva un capitello dedicato a San Giuseppe, la cui immagine era dipinta sul fondo di una nicchia ricoperta da un tetto a falde.

Capitello di San Rocco

La peste che si abbattè a Calvene è ricordata in località Lazzaretto con il capitello di San Rocco, comunemente chiamato “Capitello della peste“. Il capitello è raggiungibile passando per il sentiero dietro la chiesa e percorrendo via Roma, lungo il torrente Chiavona.

Il Patrimonio Artistico di Calvene - Capitello di San Rocco

Il Patrimonio Artistico di Calvene – Capitello di San Rocco

Il Capitello in Contrà Monte

Il capitello è frutto di un ex-voto del 1855. L’edicola presenta una raffigurazione pittorica della Madonna con il Bambino.

Madonna del Cavalletto

Statua su una colonna eretta nel Novecento e collocata a quota 1.068 metri, lungo un sentiero laterale alla strada che porta al Cimitero del Cavalletto, ad opera del gruppo Alpini e della Protezione Civile “La Rocca” di Calvene.

Il Patrimonio Artistico di Calvene: Gli antichi mulini e le Centrali idroelettriche

Vi sono diverse testimonianze che dimostrano che Calvene fosse il paese dei mulini. Il primo mulino censito risale al 1288, era ubicato sulla Chiavona
e veniva utilizzato per la lavorazione del grano.

Nell’Ottocento, lo storico Maccà contava a Calvene due mulini sul fiume Astico e due sulla Chiavona. Vi era anche un molino comunale, edificato nel 1906 con l’annessa segheria, azionata con l’energia prodotta dalla centrale idroelettrica del Maglio.

I molini che permangono oggi sul territorio di Calvene sono il Mulino de’ Pierela e il Molino della Teodolinda.

Molinetto della Teodolinda (1797)

Per sfruttare la forza motrice dell’acqua del torrente Chiavona, a Calvene furono costruiti diversi mulini che macinavano cereali o battevano il ferro.

Poco lontano da località Lazzaretto è possibile ammirare un’importante testimonianza di archeologia industriale, perfettamente restaurata e recuperata per mantenere le fattezze originarie. E’ l’affascinante Molinetto della Teodolinda, situato nella parte meridionale del paese ed edificato nel 1768 lungo il torrente Chiavona, di cui sfrutta la forza idrica.

Il Patrimonio Artistico di Calvene, Molinetto della Teodolinda.

Il Patrimonio Artistico di Calvene, Molinetto della Teodolinda.

Mulino de Pirela (dei Brazzale) (1707)

Il Mulino de Pirela (dei Brazzale) venne costruito all’inizio del XVIII secolo. Si trova lungo l’affluente della Chiavona, la Ciaonela, presso la località Grumale e prese il nome dal soprannome della famiglia Brazzale che al tempo era la proprietaria. Fu utilizzato per la produzione della farina da sorgo (mais) utilizzando l’acqua che proveniva direttamente dai torrenti che correvano lungo la Val de Ciòda e la Val Porca, che confluivano ai piedi del crinale della Rocca.

Ebbe un ruolo importante durante la resistenza partigiana, in quanto veniva utilizzato per macinare di nascosto durante la notte per i partigiani, evitando così i divieti imposti dai fascisti.

Maglio battiferro

Caratteristico è anche il vecchio Maglio battiferro, che un tempo sfruttava l’acqua del fiume Astico. Situato nell’omonima contrada e risalente al 1460, oggi è una delle strutture più antiche di Calvene.

Il Patrimonio Artistico di Calvene: I Borghi, le Fontane e lavatoi, gli Alberi, ex cave di marmo

I borghi di Calvene

Sono numerose le contrade disposte lungo i fianchi della montagna, in posizioni dominanti la valle e la pianura.
Le contrade sono: Bissoli, Bordogni, Cappozzi, Grumale, Lugazza, Magan, Maso, Prà del Giglio, Pralunghi, Monte, Malleo.
Sono caratteristici alcuni agglomerati di piccole costruzioni ormai in rovina, come Costalamare, Prà del Giglio, Piani, che si incontrano salendo da contrada Monte verso la zona di montagna.

Le fontane e i lavatoi

Nelle contrade di Calvene vi sono ancora numerose fontane e lavatoi: quelli più significativi sono rappresentati dalle contrade di Magan e di Monte.
Una tra le fontane più antiche invece è quella di Brighella del 1560, presso località Piani/Maso.

Il Patrimonio Artistico di Calvene: le fontane

Il Patrimonio Artistico di Calvene: le fontane

Abete rosso “Cipressino”

Abete vecchio di circa 150 anni, alto 25 metri e dalla forma colonnare, proprio quest’ultima caratteristica, insolita e assai rara, lo rendono pressochè unico nel suo genere.

Carpino Nero di Contrà Piani

Vecchio di almeno un secolo, robusto, domina tutta la valle sottostante dall’alto dei suoi 11 metri coronati da un ampia chioma, maestosa nel periodo di fioritura.

Il Patrimonio Artistico di Calvene

Il Patrimonio Artistico di Calvene

Boschi di Cima Fonte

Sono numerose le selve che caratterizzano Calvene. Non sono solo foreste, ma luoghi di lavoro e fatica, teatri di vita e di morte. Questi templi naturali sono certamente la conclusione più desiderabile di un viaggio fatto di ascolto, sguardi, meditazione per nutrire lo spirito e sollevare l’anima.

Il Patrimonio Artistico di Calvene: Ex cave di marmo

Ex cave di marmo di Cima Fonte e di Cima Porco: Le ex cave di Cima Fonte e di Cima Porco sono state dismesse tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento e date in concessione a privati.

Edifici e strutture civili

Municipio di Calvene

L’attuale sede istituzionale del Comune di Calvene nasce come edificio scolastico, ad opera dell’ing. Zuccato di Thiene, negli anni fra il 1913 ed il 1920. L’edificio fu utilizzato come ospedale da campo durante la Grande Guerra, per divenire, una volta completato, sede delle scuole.

Municipio di Calvene

Municipio di Calvene

Pietra su strada verso Prà del Giglio (1892)

Un’altra attività che si praticava a Calvene e documentata già dal XV secolo era la lavorazione della pietra: dal Cinquecento in poi si ha traccia di maestranze locali come scalpellini, muratori e lapicidi impiegati in diversi cantieri nella provincia di Vicenza. Le pietre rosse di Calvene e le pietre bianche di Chiampo vennero utilizzate per la realizzazione di alcuni importanti edifici veneti.

Ex Casa del Fascio e ex maglificio E.T.I.

Tra il Settecento e l’Ottocento Calvene era caratterizzato da un’economia rurale ed artigianale e l’allevamento del baco da seta rappresentava una forte di sostentamento. Nella seconda metà del Settecento era censita un’attività produttiva: il fornello di Giobatta Sartori che si occupava della lavorazione della canapa.

Malga Busa Fonte

Malga Busa Fonte è molto frequentata dagli escursionisti a piedi e in bicicletta ma anche dagli appassionati della raccolta dei funghi e delle passeggiate con le ciaspole.

Centrale irdoelettrica in Via Astico

Di rilevanza è anche la centrale idroelettrica in Via Astico, sulla sponda destra del fiume Astico, in corrispondenza dell’abitato di Calvene, ben visibile anche passando per la strada che da Caltrano scende verso Lugo di Vicenza.

Centrale idroelettrica della cartiera Bernardino Nodari

La centrale Nodari venne costruita all’inizio del Novecento e fu dotata di due turbine Francis della ditta Riva di Milano.

Centrale idroelettrica Rossi

La Centrale idroelettrica Rossi si trova in via Astico. Voluta dall’imprenditore vicentino Alessandro Rossi. Fu la prima centrale idroelettrica a fornire energia ad alta tensione in Europa ed assieme a quella di Chiuppano, fornì energia agli stabilimenti Rossi di Chiuppano, Debba, Dueville, Lisiera e Vicenza.

Ponte sull’Astico (1907)

Il ponte è situato in località Maglio e porta alle contrade situate a sud del torrente Astico: Pralunghi, Chiossi e Magan.
Si presenta come un gioiello ingegneristico, un capolavoro di ingegneria edile dell’epoca in quanto costruito mediante una sola arcata di calcestruzzo armato con un’ampiezza d’arco di quaranta metri.

Patrimonio Artistico di Calvene: ponte

Patrimonio Artistico di Calvene: ponte

Vecchio ponte sulla Chiavona

La zona meridionale del territorio di Calvene è attraversata dal fiume Astico, il quale riceve le acque della Chiavona prima di giungere a Lugo di Vicenza.
Un tempo esisteva un ponte su questo torrente, che pendeva sulla parte più stretta del suo alveo e che oggi viene ricordato come il “vecchio ponte” sulla Chiavona.

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Come arrivare a Calvene:

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