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Curiosità

Valli del Pasubio: attrazioni turistiche
4 Luglio 2023
Valli del Pasubio: borgo montano ai piedi delle Piccole Dolomiti Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza al confine con quella di Trento, fa parte della zona dell’Alta Val Leogra. Il paese è contornato dal gruppo montuoso del Sengio Alto e dal Monte Pasubio, sacro all’Italia. Comprende poi due frazioni: S. Antonio e Staro, e […]

Valli del Pasubio: borgo montano ai piedi delle Piccole Dolomiti

Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza al confine con quella di Trento, fa parte della zona dell’Alta Val Leogra.
Il paese è contornato dal gruppo montuoso del Sengio Alto e dal Monte Pasubio, sacro all’Italia.
Comprende poi due frazioni: S. Antonio e Staro, e circa 130 contrade.

Gli eventi storici e gli scambi culturali che hanno segnato la zona nel corso dei secoli, sono oggi testimoniati da tradizioni locali, monumenti e luoghi sacri.

Valli del Pasubio è un ridente paese di montagna, ricco di storia e paesaggi naturali dalla bellezza straordinaria, dove la vita si svolge ancora in simbiosi con l’incedere della natura: il luogo ideale per ricercare tranquillità e benessere interiore.

Scopri i punti di interesse di Valli del Pasubio:

  1. L’Ossario
  2. Il Ponte Avis
  3. La Segheria alla Veneziana
  4. Il Museo degli Antichi Mestieri
  5. Il Giardino Botanico Alpino San Marco
  6. Il Forte Maso
  7. I Prodotti Locali: la Sopressa e le Acque Minerali

1. Sacello Ossario a Valli del Pasubio

Il Sacello Ossario del Pasubio è un sacrario militare costruito a inizio Novecento per onorare i caduti della Prima Guerra Mondiale. Accoglie le salme di oltre 5000 soldati.

Situato sul colle Bellavista a 1250 metri slm, ha un’altezza di 35 metri.

Fu inaugurato il 29 agosto 1926 alla presenza di molte autorità, tra le quali il Re Vittorio Emanuele III. Nelle vicinanze del monumento è stato allestito dalla Fondazione sopraccitata un Museo di guerra, dedicato anch’esso alla Prima Armata.

L’Ossario è visitabile gratuitamente, mentre il Museo ha un costo di entrata di €2,50 (maggiori informazioni su ossariodelpasubio.it)

L'Ossario

L’Ossario

E’ raggiungibile in auto, oppure a piedi attraverso numerosi sentieri da Valli del Pasubio, da Campogrosso e dintorni.

2. Il Ponte Avis

Il ponte a corde AVIS, uno dei ponti tibetani più lunghi d’Italia,  è stato aperto al pubblico nel 2016 per collegare in maniera più rapida il Pian delle Fugazze con il Rifugio Campogrosso, sostituendo un tratto di 500 metri della Strada del Re che crollò a causa di una frana.

Il ponte si sviluppa in mezzo alla natura ed è percorribile esclusivamente a piedi. Percorrerlo significa essere sospesi a circa 35 metri di altezza sul vuoto.

Tutte le informazioni sul Ponte a Corde Avis e su come raggiungerlo nel nostro articolo dedicato: CLICCA QUI!

Ponte a corde AVIS

Ponte a corde AVIS

3. La Segheria alla Veneziana

La segheria “alla veneziana” è situata lungo la Via dell’Acqua a Valli del Pasubio, ed è l’unica segheria alla veneziana del Settecento rimasta ancora in funzione nel territorio.

Lo stabilimento di proprietà della famiglia Miola dal 1862, é presente sul territorio dalla fine del Settecento e rimase in funzione fino al 1969. La segheria durate gli anni è stata tenuta in buono stato di conservazione ed è tuttora funzionante. Inoltre all’esterno sono ancora visibili gli impianti fondamentali per far funzionare la struttura ad esempio i canali di legno e le ruote idrauliche.

La denominazione alla veneziana è dovuta al fatto che gli impianti utilizzati all’interno della segheria furono adottati dalla Repubblica di Venezia su modello dell’artista rinascimentale.

Scopri di più sulla Segheria alla Veneziana e prenota la tua visita: CLICCA QUI!

Segheria alla Veneziana a Valli del Pasubio

Segheria alla Veneziana a Valli del Pasubio

 

4. Il Museo degli Antichi Mestieri

Il Museo degli Antichi Mestieri di Valli del Pasubio si trova nel centro storico, nel teatro Parrocchiale S. Sebastiano.

Accoglie oggetti ed attrezzi recuperati nel 1995 da alcuni volontari presso fienili, cantine e tezze, raccontando la storia della gente dell’alta Val Leogra.

Gli oggetti sono raggruppati per mestieri: il contadino, il boscaiolo, il fabbro, il falegname, il calzolaio, il norcino, il casaro, oltre alla cucina di un tempo.

Il Museo è aperto tutte le domeniche dalle ore 10:30 alle ore 12:00 da aprile ad ottobre, oppure su appuntamento contattando la Pro Loco di Valli del Pasubio:
tel: 0445 590176
email: prolocovalli@libero.it
sito: www.prolocovallidelpasubio.it

Il Museo degli Antichi Mestieri, foto di Pro Loco Valli

Il Museo degli Antichi Mestieri, foto di Pro Loco Valli

 

5. Il Giardino Botanico Alpino San Marco

Il geometra Ferdinando Barbato fondò il Giardino nel 1961. Attualmente è gestito dalla Comunità Montana Leogra Timonchio e ne è curatore il dott. Nicola Casarotto.

Esso deve il suo nome al Santo cui è dedicata la chiesetta poco lontana, nei pressi del passo Pian delle Fugazze.

Nel Giardino vengono coltivate specie naturali provenienti dal territorio limitrofo delle Piccole Dolomiti Venete, ma anche in parte provenienti dalle Prealpi Venete o dalle Prealpi meridionali-orientali. L’area, seppur ristretta, presenta una grande varietà di situazioni ambientali.

Leggi l’articolo completo sul Giardino Botanico Alpino San Marco: CLICCA QUI!

Giardino alpino san marco

Giardino alpino san marco

 

6. Il Forte Maso

Nato a scopo difensivo, è stato il primo forte costruito a ridosso dei nuovi confini tra Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico dopo l’annessione delle terre venete al Regno d’Italia nel 1866. Oggi è gestito dall’Associazione Forte Monte Maso.

Essendo un forte difensivo non fu mai ingaggiato in battaglia per merito della resistenza del Monte Pasubio e quindi non sparò mai un colpo durante la guerra 1915-18. Si parla solamente di tiri di prova durante le fasi di collaudo e consegna ai militari nel 1886. L’esercito ne occupò gli ambienti da quella data, il 1886 riducendo l’armamento e la guarnigione nel 1915, con lo scoppio della guerra.

Diventò successivamente deposito e confezionamento ordigni, nonché posto di osservazione.

Tutte le informazioni su Visit Valli del Pasubio

Forte Maso di Valli del Pasubio

Forte Maso di Valli del Pasubio

 

7. I Prodotti tipici di Valli del Pasubio

Valli del Pasubio: il paese della Sopressa

Da decenni la sopressa di Valli del Pasubio è sinonimo di qualità. Da oltre 50 anni si tiene ogni anno la Sagra della Sopressa organizzata dalla Pro Loco.
Grazie a questa lunghissima tradizione gastronomica, Valli è definito “il paese della sopressa”.

Si presenta come un salame, dalle dimensioni variabili. La scelta delle carni, la lavorazione artigianale e la stagionatura – in cantine naturali rinfrescate dal clima particolare della Val Leogra – determinano la qualità del prodotto finale.

Sono numerosi i produttori locali che a Valli continuano a portare avanti con maestria e passione questa attività secolare.

La Sagra della Sopressa

La Sagra della Sopressa

La Sopressa di Valli del Pasubio

La Sopressa di Valli del Pasubio

 

Le Acque Minerali

Il clima piovoso e la struttura geologica hanno favorito la formazione di fonti di acque minerali scoperte e valorizzate nel 1800.

Troviamo ad esempio la Fonte Reale e la Fonte Virgiliana, entrambe nella frazione di Staro, la Fonte Jolanda.

Ancora in attività è la Fonte Regina, dedicata alla Regina Margherita che soggiornò a Staro.

Nell’altro versante, lungo la strada che collega Valli alla frazione S. Antonio, si trova lo Stabilimento Norda.

Nel centro del paese si trova invece lo stabilimento della Fonte Alba.

Foto di Fonte Margherita

Foto di Fonte Margherita

 

Ti interessa l’escursionismo a Valli del Pasubio?

Scopri le bellezze naturalistiche della zona: leggi l’articolo su itinerari e passeggiate CLICCANDO QUI!

 

Contenuti a cura di Visit Valli del Pasubio.

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