Curiosità

Il Percorso Colceresa
9 Marzo 2024
Il Percorso Colceresa si adagia sui soleggiati declivi collinari delle Prealpi vicentine, non molto lontano dalla vecchia strada Gasparona. E’ un itinerario che offre incantevoli scorci paesaggistici che si trasformano in ogni stagione, particolarmente consigliato in primavera per ammirare la fioritura dei  ciliegi, peschi e mandorli. DETTAGLI TECNICI Lunghezza: 12 km circa, suddiviso in parte […]

Il Percorso Colceresa si adagia sui soleggiati declivi collinari delle Prealpi vicentine, non molto lontano dalla vecchia strada Gasparona. E’ un itinerario che offre incantevoli scorci paesaggistici che si trasformano in ogni stagione, particolarmente consigliato in primavera per ammirare la fioritura dei  ciliegi, peschi e mandorli.

DETTAGLI TECNICI

Lunghezza: 12 km circa, suddiviso in parte in monte e in parte in piano
Tempo di percorrenza: 5 ore per qualsiasi escursionista, 3 ore massimo per podisti
Partenza: dal parcheggio in centro a Pianezze
Consigliato per: gruppi di amici e di famiglie, in quanto il percorso offre vari punti attrezzati per le soste.

Percorso Colceresa.

 

Percorso Colceresa: le tappe

Il percorso ha inizio dal centro di Pianezze e, accostandosi alla dorsale più alta verso Roveredo, attraversa Molvena per scendere al centro di Mason. La partenza da questo punto rappresenta un omaggio alla ciliegia, ricchezza di questo territorio con la sua varietà Sandra e Ciliegia di Marostica IGP.

Ciliegi in fiore Colceresa.

 

I punti più significativi sono corredati da totem illustrativi che permettono al visitatore di approfondire la conoscenza della flora locale e punti di interesse, a partire dal primo situato nel piazzale di Pianezze. Da qui si può ammirare la scenografica gradinata, con gli alti cipressi, che conduce alla bella Parrocchiale dedicata a San Lorenzo, martire sulla graticola il 10 agosto 258 d.C. al tempo di Sisto II. Si scende lungo via Roma fino alla piazza degli Alpini, ammirando gli artistici mosaici che decorano i muri laterali di contenimento. Nell’incrocio il percorso devia a destra e scende piacevolmente lungo via 25 aprile fino all’incrocio con la strada vicinale dei Munari che conduce a contrà Oldelle. Non può mancare una sosta per una visita all’oratorio dei Santi Filippo e Giacomo, fondato dai nobili Cumani del Castelletto.

Oratorio dei Santi Filippo e Giacomo.

 

Dal colle si gode uno stupendo panorama che spazia a nord verso Monte d’Agù, a est verso i colli asolani e il Montello e gira a sud fino agli Euganei e ai Berici. Si raggiunge via Oldelle, un’antica contrada di Pianezze di cui si trova traccia già in età ezzeliniana. Salendo la laterale a sinistra di via Oldelle, verso Contrada Salbeghi e Volpato, si raggiunge un punto panoramico dal quale si profilano i colli di Montecchio Precalcino e, più a sud, dei Berici e degli Euganei. Vigneti, ciliegi e oliveti dominano nelle alture.

Panorama lungo il Percorso Colceresa.

 

Arrivo a Molvena

Poco più avanti si arriva alla Val del Costo, che merita una piccola sosta per osservare i terrazzamenti ottenuti con piccole masiére. Si ammira, verso la vallata a sud, contrà dei Sandri, il luogo “storico” dove hanno avuto origine le prime ciliegie sandre nel lontano 1931. Il sentiero si snoda tra le antiche e caratteristiche contrade di Malossi e di Creazzo. Il tratto di strada che porta al gruppo di case dell’antica Contrà Creazzo offre, sulla destra, uno splendido panorama sulla Val Minera e i colli molvenesi sui quali domina l’altura del Castellare dei nobili Peòla con la bella parrocchiale.

Panorama da Contrà Sandri.

 

Giunti in prossimità di Pianezze percorrendo via Sandri, si imbocca, in direzione di Molvena, il sentiero delle Strambane, in località Spironche. Il sentiero delle Strambane era un’antica mulattiera che univa Pianezze e Molvena attraverso la stretta valletta Cavicchia. Si percorre in discesa un tratto di sassi basaltici tra prati fioriti, masiére e affioramenti di rocce calcaree. Il sito è certamente quello storicamente più significativo per l’origine e la storia di Pianezze e di Villa. La mulattiera scende, costeggia e attraversa un ruscello sinuoso, che serpeggia nel fondovalle, chiamato Val Onari, nome di un antico sentiero selciato, saliso, che da Villa portava al vecchio mulino Azzolin. Si attraversa il torrente e ci si inerpica verso un ripido colle sbucando in via Grotta.

Sentiero delle Strambane.

 

Il percorso Colceresa sale a destra fino a raggiungere il centro del paese di Molvena. Le vecchie case portano ancora stipiti, architravi e cornici in pietra da mola, che anticamente veniva estratta nella cava del paese. La bella parrocchiale nasce come cappella campestre dei nobili Pedàola, ad uso dei discendenti, presso il castello di cui resta ora solo il toponimo del Castellare. Sul piazzale di fronte alla maestosa gradinata, fiancheggiata da imponenti cipressi, sorge il Monumento ai Caduti, che ricorda le vittime dei conflitti mondiali. In un angolo non sfugge allo sguardo il piccolo oratorio di Nostra Signora del Cuore, esempio significativo di devozione popolare nelle solennità religiose della comunità.

 

Arrivo in località Mure

Il percorso gira a sinistra e imbocca il sentiero degli Alpini, un’antica mulattiera. Al termine del sentiero scorre il torrente Valderio che scende da San Luca e imbocca quivi la pianura. Il Percorso Colceresa continua a sud dove, lungo via Roma, sorge il capitello della Madonna Pellegrina. Qui si sale per via Sasso per deviare a destra verso il sentiero della Tisa. La vecchia mulattiera, in ripida salita, collega via Roma con la zona del cimitero di Mure per raggiungere Laverda. Sbucando in via Soprachiesa a Mure si può godere di un panorama veramente incantevole che, dalle colline, apre dolcemente verso Molvena, e, in lontananza, verso il paese di Mason con i suoi colli. Nelle giornate più limpide si possono vedere anche Vicenza con i Colli Berici e, più lontano, i colli Euganei.

Panorama lungo il Percorso Colceresa.

 

Si percorre via Michelina, da cui parte, dietro il cimitero, il sentiero delle Picòle.  Attraversato il manto stradale, il percorso si inoltra verso il sentiero dei Mascarellotti, che percorre la vallata omonima. Si scende poi verso Mure. Sulla destra spunta il campanile di San Giorgio e sulla sinistra c’è un bel punto panoramico su Mure. Si sale per sbucare in via Costavernese, dove si attraversa il manto asfaltato e si riprende il vecchio sentiero. Proseguendo lungo la strada bianca si esce in via Laverda costeggiando la riva del torrente omonimo in direzione di Mason.

Lungo il Percorso Colceresa.

 

Percorso Colceresa: le ultime tappe e il rientro

Giunti in prossimità della località Barco, si attraversa la strada per seguire Strada Costa d’Olivo che sale verso la macchia boschiva del colle. Si sale percorrendo il sentiero vicinale dei Lanaro affiancato a destra dal corso del Rio della Valletta e si svolta a sinistra per entrare nel bosco dei Lanaro, caratterizzato da un fitto sottobosco di felci, equiseti, pungitopo, phytolacca, sambuco, muschi, rovi, erbe e fiori di ogni tipo.

Si continua l’itinerario seguendo la strada bianca che sale a sinistra per uscire in via Belmonte e ridiscendere a sud. Tra gli alberi ricompare il campanile di San Giorgio, la torre che domina dall’alto tutto il circondario. Nel punto più alto della via si gode la vista di un bel panorama: le prime propaggini dell’Altopiano di Asiago, il Monte Grappa e i paesi di San Giorgio, Villa, Mure, Molvena e Pianezze che coronano i cocuzzoli dei colli circostanti. Campi verdi, vigneti, ciliegi e boschi formano tante geometrie colorate.

Chi desidera può prolungare qui la sua passeggiata per deviare a destra in via San Pietro e visitare la bellissima chiesetta. Il Percorso Colceresa scende a sinistra verso Mason per deviare poi ad est verso la Stradona. L’itinerario continua in via Tarquinia e la breve salita conduce verso Villa Angaran Delle Stelle, una delle ville più antiche del vicentino.

La passeggiata continua verso il centro del paese dove appare il vasto Mercato delle ciliegie.

Fioritura.

 

Scopri anche gli altri percorsi di Colceresa: Clicca qui!

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