Curiosità

Villa da Schio, gioiello delle ville venete a Castelgomberto
21 Gennaio 2026
Imponente, sfarzosa, ricca di storia e di fascino: Villa da Schio è una delle dimore nobiliari più suggestive del territorio vicentino. Situata a pochi chilometri da Vicenza, nel Comune di Castelgomberto, Villa da Schio non è soltanto una villa storica, ma un luogo vivo, capace di coniugare arte e architettura, paesaggio e memoria, vita signorile […]

Imponente, sfarzosa, ricca di storia e di fascino: Villa da Schio è una delle dimore nobiliari più suggestive del territorio vicentino.

Situata a pochi chilometri da Vicenza, nel Comune di Castelgomberto, Villa da Schio non è soltanto una villa storica, ma un luogo vivo, capace di coniugare arte e architettura, paesaggio e memoria, vita signorile e mondanità contemporanea. Oggi, come ieri, la villa rappresenta una cornice ideale per eventi, incontri culturali e momenti di convivialità, mantenendo intatto quel dialogo armonioso tra passato e presente che caratterizza le grandi dimore venete.

Dalle origini a oggi

La storia di Villa da Schio è profondamente intrecciata con quella di alcune tra le più importanti famiglie vicentine. Il complesso fu fatto costruire nella seconda metà del Seicento su commissione della famiglia Piovene. Il progetto venne affidato all’architetto Antonio Pizzocaro, figura di spicco dell’architettura vicentina del tempo.

In origine esistevano due distinti corpi di fabbrica; la costruzione venne avviata in una posizione diversa da quella attuale, ma una piena del torrente Agno indusse i Piovene a spostare l’edificazione. Per preservare l’armonia del futuro parco, la famiglia ottenne addirittura dalla magistratura veneziana la deviazione del torrente Poscola, che altrimenti avrebbe attraversato l’area verde. La data 1666, scolpita sulla facciata meridionale, segna la conclusione dei lavori principali della villa, successivamente ampliata nel XVIII secolo da Domenico Cerato con dei porticati.

La villa rimase ai Piovene fino alla metà dell’Ottocento, passò poi per via ereditaria ai Da Porto e, dopo aver ospitato comandi militari durante la Grande Guerra, fu acquistata nel 1922 dalla famiglia Da Schio, attuale proprietaria, che ne avviò un accurato restauro e la sistemazione del giardino all’italiana.

Architettura e stile: tra rigore e raffinatezza

Il complesso sorge a ridosso del centro abitato, ma è protetto da un alto muro di cinta che lo separa dalla strada e dalle case. Dall’altro lato, invece, la villa si apre alla campagna, riaffermando il legame con le sue originarie funzioni agricole e di controllo della tenuta.

Il corpo centrale della villa riprende la tipica struttura delle ville venete, con un cortile interno contornato da porticati, barchesse e dalla cappella. Fin dal primo sguardo, la villa colpisce per l’equilibrio delle proporzioni e per la sobria monumentalità delle superfici. A impreziosire la facciata concorrono uno stemma gentilizio e tre statue acroteriali raffiguranti Apollo e due Muse, oltre a eleganti comignoli che completano il coronamento.

L’insieme architettonico, con i porticati che si sviluppano su tre lati del cortile, ricorda per certi aspetti il chiostro di un monastero. Secondo la tradizione, questa impostazione potrebbe essere legata al successivo intervento dell’architetto Domenico Cerato, allievo del Pizzocaro e studioso di formazione seminariale.

Parte integrante del complesso è la Cappella di Santa Maria Maddalena, appoggiata al fianco destro della villa. Le sue origini risalgono addirittura al 1296, quando fu fatta erigere da Bellancio da Castelgomberto, e passata ai Piovene nel Quattrocento, venne ricostruita nel XVI secolo e nuovamente consacrata nel 1796. La Cappella dà inoltre il nome alla tradizionale Fiera di Santa Maria Maddalena di Castelgomberto.

Gli interni: arte e capolavori pittorici

Al rigore delle superfici esterne non corrisponde una distribuzione interna perfettamente regolare: le stanze che affiancano la sala passante centrale hanno dimensioni variabili, forse per la presenza di edifici preesistenti inglobati nella struttura. Tuttavia, ciò che rende gli interni straordinari è il loro apparato decorativo.

Si conservano raffinati pavimenti alla veneziana con motivi floreali, porte monumentali al piano nobile e un magnifico caminetto seicentesco in marmi policromi, sormontato da un frontone curvilineo con putti. Non mancano pregevoli lavori di ebanisteria, mobili di alta qualità e una collezione di dipinti di eccezionale valore, con opere attribuite al giovane Giambattista Tiepolo, a Pietro Liberi, Francesco Boldrini e altri maestri.

Il parco settecentesco e il giardino all’italiana

Il parco di Villa da Schio è uno dei suoi elementi più affascinanti. Disegnato secondo il gusto settecentesco, presenta viali di piante secolari, ampi spazi pianeggianti e terrazze-belvedere da cui lo sguardo spazia sulla prateria circostante. Lungo i percorsi si incontrano numerose statue a soggetto biblico e mitologico: ben 35 opere sono attribuite all’officina della famiglia Marinali.

Dopo aver attraversato il parco, si giunge al giardino all’italiana, con siepi di bosso geometriche e alberi di limone, affiancato dalla suggestiva peschiera: una grande vasca in pietra, alimentata dal torrente Poscola, che svolgeva sia una funzione decorativa sia di riserva idrica per l’irrigazione dei campi. Il parco, grazie ai suoi spazi aperti, è oggi anche una location ideale per concerti e spettacoli all’aperto.

Eventi, ospitalità e vita contemporanea

Con i suoi sette saloni, Villa da Schio era concepita come dimora ideale per la vita signorile; oggi si presta a molteplici utilizzi. Gli ambienti interni ospitano convegni, seminari, workshop, meeting aziendali e team building, grazie a spazi attrezzati, hospitality desk, aree buffet e sale dedicate alle conferenze stampa.

Gli esterni si adattano a eventi aziendali, ricevimenti e concerti. È inoltre possibile celebrare matrimoni civili e ricevimenti.

All’interno del complesso sono disponibili anche quattro residenze immerse nel parco:

  • Courtyard, intima e raffinata, ideale per due ospiti;

  • Peschiera, ampia guest house su due livelli per quattro persone;

  • Ca’ Fosca, su tre piani, con tre camere da letto, fino a sei ospiti;

  • Il Cedro, accogliente dimora con caminetto e travi a vista, per quattro persone.

Informazioni per le visite

Le visite guidate a Villa da Schio si effettuano su prenotazione e sono riservate a gruppi di minimo 15 persone. Il percorso comprende tutti gli esterni, il parco settecentesco e il giardino all’italiana.
Sono previste condizioni agevolate per scuole, università, enti e associazioni culturali e religiose. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata con almeno 48 ore di anticipo, tramite il sito Villa Da Schio.

Scopri di più su Castelgomberto: https://visitpedemontana.com/2024/07/31/castelgomberto-nella-pedemontana-veneta/

Foto a cura di: Villa Da Schio

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